STUDIO TC DINAMICO DELLE ARTICOLAZIONI FEMORO-ROTULEE
Scritto da:
Oscar Brazzo
,
15 October 2011
·
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In collaborazione con il Dott. Nicola Ciro Sforza.
La patologia dell’articolazione femoro-rotulea colpisce più frequentemente i soggetti giovani, specie di sesso femminile, che svolgono prevalentemente una attività sportiva (danza,pattinaggio, pallavolo) o che presentano condizioni predisponenti anatomiche ( rotula alta, troclea piatta).
La sintomatologia consiste soprattutto in un dolore anteriore, talora avvertito come bruciore, in un bisogno di stendere l’articolazione quando si è seduti a lungo ( a scuola, in auto, al cinema). Inoltre il paziente avverte una sensazione di instabilità e rumori a tipo “scricchiolio”.
La condizione di sub-lussazione della rotula avviene in senso laterale e in casi particolari ( movimenti incoordinati, ballo e traumi), la rotula si lussa lateralmente e il più delle volte viene riposizionata in sede dallo stesso soggetto. In questa evenienza si associa al dolore un versamento articolare ematico che necessita di riposo assoluto.
In alcuni soggetti la rotula si trova in una condizione di lussazione abituale, cioè fuori dalla posizione normale, a ridosso della troclea femorale.
La iperpressione femoro-rotulea può essere isolata o associata alla sub-lussazione della rotula.
Nella iperpressione, che avviene in genere verso l’esterno, la rotula è inclinata rispetto al piano bicondiloideo posteriore e pertanto la faccetta rotulea esterna tende a urtare e a fare attrito con la superficie controlaterale del condilo femorale. In tale modo si ottiene con il passare del tempo un’alterazione della cartilagine articolare.
Lo studio si esegue prima e dopo contrazione del muscolo quadricipite, con ginocchia in estensione e, di seguito, in flessione di 15°.
Nella nostra struttura utilizziamo una base di legno con poggiapiedi ed un cuneo di plexiglas con una inclinazione di 15° da posizionare sotto le ginocchia per lo studio inflessione..

La tecnica di studio prevede:
1. L'esecuzione di scout view in A-P con ginocchia in estensione
2. Il posizionamento di due pacchetti di scansione (uno a livello delle rotule e l'altro sulla tuberosità tibiale anteriore) per lo studio a quadricipite rilassato
3. Il posizionamento di due pacchetti di scansione (rotule e tuberosità tibiale anteriore) per lo studio con quadricipite in contrazione
E' buona norma, quando si eseguono le scansioni in contrazione, posizionare i pacchetti di scansione con partenza leggermente al di sopra rispetto alla scansione in rilasciamento: le rotule, quando si contrae il quadricipite, sono portate verso l'alto dal movimento di contrazione.

Dopo il posizionamento del cuneo, lo studio prevede:
4. L'esecuzione di scout view in A-P con ginocchia in flessione (15°)
5. Il posizionamento di un pacchetto di scansione (rotule) a quadricipite rilassato
6. Il posizionamento di un pacchetto di scansione (rotule) da eseguire durante la contrazione del quadricipite

POST PROCESSING
1. Sovrapposizione elettronica delle immagini in estensione: rilasciamento e contrazione: si sovrappone elettronicamente l'immagine del primo pacchetto di scansione nella quale la gola intercondiloidea misura circa un terzo rispetto allo spessore antero-posteriore del femore con l'immagine del secondo pacchetto di scansione nella quale la tuberosità tibiale anteriore appare rappresentata nella sua massima estroflessione. La sovrapposizione deve essere effettuata sia per le immagini in rilasciamento sia per le immagini ottenute dutante la contrazione muscolare.

2. Calcolo del TA-GT (sia per il rilasciamento sia per la contrazione.
(tuberosità tibiale anteriore – gola trocleare):
Il TA-GT misura l’interspazio che separa la gola trocleare dalla tuberosità tibiale anteriore (val. normali 8.7/11 mm). La misura si esegue:
- tracciando una linea tangenziale posteriormente ai condili femorali
- tracciando la perpendicolare a tale linea partendo dall'apice della tuberosità tibiale anteriore
- tracciando la parallela alla linea così ottenuta partendo dal punto più profondo della gola trocleare
- misurando la distanza tra le linee parallele tracciate

Altre misurazioni:
- Centralizzazione della rotula: si ottiene tracciando una linea tangente alla faccia laterale esterna del femore sulle immagini in rilasciamento ed in estensione per studiare l'eventuale sbandamento esterno della rotula.

- Profondità del solco: dopo aver tracciato una linea tangenziale al bordo posteriore dei condili femorali, si tracciano le perpendicolari ad essa partendo dal punto più sporgente del condilo esterno (AB), interno (CD) e dal punto più profondo del solco trocleare (FG); la profondità del solco è data dall'operazione matematica (AB+CD) – FG.

- Angolo del solco (di norma 137°): è l'angolo formato dalle facce articolari del solco trocleare.

- Angolo del tilt rotuleo (normalmente è di 15°-20°)
- Angolo di congruenza

PARAMETRI DI SCANSIONE
L'ottimizzazione dei parametri di scansione, intesa come riduzione della dose di esposizione, ha portato alla costruzione di un protocollo che prevede l'utilizzo di:
- tipo di rotazione: assiale completa con t. di rotazione di 1 sec. (anche 0.8 sec)
- spessore: 5 mm (con 4 immagini/rotazione)
- index: 5 mm
- Kv: 80
- mA: 70
- configurazione del rivelatore: 8X2.5mm
- collimazione: 20mm
Questi parametri si riferiscono ad una apparecchiatura MDTC ad 8 banchi.
DISCUSSIONE
La patologia dell’articolazione femoro-rotulea colpisce più frequentemente i soggetti giovani, specie di sesso femminile, che svolgono prevalentemente una attività sportiva (danza,pattinaggio, pallavolo) o che presentano condizioni predisponenti anatomiche ( rotula alta, troclea piatta).
La sintomatologia consiste soprattutto in un dolore anteriore, talora avvertito come bruciore, in un bisogno di stendere l’articolazione quando si è seduti a lungo ( a scuola, in auto, al cinema). Inoltre il paziente avverte una sensazione di instabilità e rumori a tipo “scricchiolio”.
La condizione di sub-lussazione della rotula avviene in senso laterale e in casi particolari ( movimenti incoordinati, ballo e traumi), la rotula si lussa lateralmente e il più delle volte viene riposizionata in sede dallo stesso soggetto. In questa evenienza si associa al dolore un versamento articolare ematico che necessita di riposo assoluto.
In alcuni soggetti la rotula si trova in una condizione di lussazione abituale, cioè fuori dalla posizione normale, a ridosso della troclea femorale.
La iperpressione femoro-rotulea può essere isolata o associata alla sub-lussazione della rotula.
Nella iperpressione, che avviene in genere verso l’esterno, la rotula è inclinata rispetto al piano bicondiloideo posteriore e pertanto la faccetta rotulea esterna tende a urtare e a fare attrito con la superficie controlaterale del condilo femorale. In tale modo si ottiene con il passare del tempo un’alterazione della cartilagine articolare.
TECNICA DI STUDIO
Lo studio si esegue prima e dopo contrazione del muscolo quadricipite, con ginocchia in estensione e, di seguito, in flessione di 15°.
Nella nostra struttura utilizziamo una base di legno con poggiapiedi ed un cuneo di plexiglas con una inclinazione di 15° da posizionare sotto le ginocchia per lo studio inflessione..
La tecnica di studio prevede:
1. L'esecuzione di scout view in A-P con ginocchia in estensione
2. Il posizionamento di due pacchetti di scansione (uno a livello delle rotule e l'altro sulla tuberosità tibiale anteriore) per lo studio a quadricipite rilassato
3. Il posizionamento di due pacchetti di scansione (rotule e tuberosità tibiale anteriore) per lo studio con quadricipite in contrazione
E' buona norma, quando si eseguono le scansioni in contrazione, posizionare i pacchetti di scansione con partenza leggermente al di sopra rispetto alla scansione in rilasciamento: le rotule, quando si contrae il quadricipite, sono portate verso l'alto dal movimento di contrazione.
Dopo il posizionamento del cuneo, lo studio prevede:
4. L'esecuzione di scout view in A-P con ginocchia in flessione (15°)
5. Il posizionamento di un pacchetto di scansione (rotule) a quadricipite rilassato
6. Il posizionamento di un pacchetto di scansione (rotule) da eseguire durante la contrazione del quadricipite
POST PROCESSING
1. Sovrapposizione elettronica delle immagini in estensione: rilasciamento e contrazione: si sovrappone elettronicamente l'immagine del primo pacchetto di scansione nella quale la gola intercondiloidea misura circa un terzo rispetto allo spessore antero-posteriore del femore con l'immagine del secondo pacchetto di scansione nella quale la tuberosità tibiale anteriore appare rappresentata nella sua massima estroflessione. La sovrapposizione deve essere effettuata sia per le immagini in rilasciamento sia per le immagini ottenute dutante la contrazione muscolare.
2. Calcolo del TA-GT (sia per il rilasciamento sia per la contrazione.
(tuberosità tibiale anteriore – gola trocleare):
Il TA-GT misura l’interspazio che separa la gola trocleare dalla tuberosità tibiale anteriore (val. normali 8.7/11 mm). La misura si esegue:
- tracciando una linea tangenziale posteriormente ai condili femorali
- tracciando la perpendicolare a tale linea partendo dall'apice della tuberosità tibiale anteriore
- tracciando la parallela alla linea così ottenuta partendo dal punto più profondo della gola trocleare
- misurando la distanza tra le linee parallele tracciate
Altre misurazioni:
- Centralizzazione della rotula: si ottiene tracciando una linea tangente alla faccia laterale esterna del femore sulle immagini in rilasciamento ed in estensione per studiare l'eventuale sbandamento esterno della rotula.
- Profondità del solco: dopo aver tracciato una linea tangenziale al bordo posteriore dei condili femorali, si tracciano le perpendicolari ad essa partendo dal punto più sporgente del condilo esterno (AB), interno (CD) e dal punto più profondo del solco trocleare (FG); la profondità del solco è data dall'operazione matematica (AB+CD) – FG.
- Angolo del solco (di norma 137°): è l'angolo formato dalle facce articolari del solco trocleare.
- Angolo del tilt rotuleo (normalmente è di 15°-20°)
- Angolo di congruenza
PARAMETRI DI SCANSIONE
L'ottimizzazione dei parametri di scansione, intesa come riduzione della dose di esposizione, ha portato alla costruzione di un protocollo che prevede l'utilizzo di:
- tipo di rotazione: assiale completa con t. di rotazione di 1 sec. (anche 0.8 sec)
- spessore: 5 mm (con 4 immagini/rotazione)
- index: 5 mm
- Kv: 80
- mA: 70
- configurazione del rivelatore: 8X2.5mm
- collimazione: 20mm
Questi parametri si riferiscono ad una apparecchiatura MDTC ad 8 banchi.
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