[A] INTRODUZIONE
Negli ultimi anni l’introduzione della scansione spirale, dei sistemi multidetettore e la possibilità di ottenere collimazioni submillimetriche hanno reso la Tomografia Computerizzata (TC) la tecnica di prima scelta nella diagnosi dell’embolia polmonare. Infatti i tomografi di ultima generazione, grazie all’utilizzo di collimazioni sub millimetriche, ricostruzioni multiplanari e all’ottimizzazione dei tempi di scansione tramite bolus tracking, riescono a
valutare con una buona sensibilità e specificità (circa 95%) (1) l’eventuale presenza di un embolo. Tuttavia recenti studi hanno dimostrato che meno del 10% dei pazienti sottoposti a Angio-TC delle arterie polmonari sono effettivamente affetti da embolia polmonare; inoltre l’utilizzo di collimazioni submillimetriche può comportare un aumento significativo dell’esposizione del paziente alle radiazioni ionizzanti.
Date quindi l’alta percentuale di esami
negativi e una maggior esposizione alle radiazioni ionizzanti dovuta alle collimazioni sub millimetriche, risulta necessario ridurre il più possibile l’esposizione del paziente, soprattutto per pazienti giovani (specialmente femmine che potrebbero contrarre danni al feto o alla mammella), mantenendo comunque preservata la validità diagnostica degli esami. In angiografia, l’utilizzo di una scansione a basso kilovoltaggio è stato indicata come un valido metodo utile sia a ridurre l’esposizione alle radiazione ionizzanti, sia a incrementare l’attenuazione dei vasi contenenti mezzo di contrasto iodato.
Conseguenza della riduzione dei kilovolt è un notevole incremento del rumore nelle immagini. Questo problema è particolarmente rilevante nello studio dell’addome, ma, nelle scansioni del torace, l’aumento
del rumore nelle immagini è meno evidente e non compromette la validità diagnostica delle immagini. Per questo motivo il torace viene considerato ideale per lo sviluppo delle tecniche a basso kilovoltaggio. L’obiettivo di questa tesi è di comparare due protocolli di scansione Angio-TC per lo studio delle arterie polmonari che differiscono solo per la tensione del
tubo radiogeno (80 kV e 120 kV) e la corrente circolante (250 mAs e 295
mAs).
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Negli ultimi anni l’introduzione della scansione spirale, dei sistemi multidetettore e la possibilità di ottenere collimazioni submillimetriche hanno reso la Tomografia Computerizzata (TC) la tecnica di prima scelta nella diagnosi dell’embolia polmonare. Infatti i tomografi di ultima generazione, grazie all’utilizzo di collimazioni sub millimetriche, ricostruzioni multiplanari e all’ottimizzazione dei tempi di scansione tramite bolus tracking, riescono a
valutare con una buona sensibilità e specificità (circa 95%) (1) l’eventuale presenza di un embolo. Tuttavia recenti studi hanno dimostrato che meno del 10% dei pazienti sottoposti a Angio-TC delle arterie polmonari sono effettivamente affetti da embolia polmonare; inoltre l’utilizzo di collimazioni submillimetriche può comportare un aumento significativo dell’esposizione del paziente alle radiazioni ionizzanti.
Date quindi l’alta percentuale di esami
negativi e una maggior esposizione alle radiazioni ionizzanti dovuta alle collimazioni sub millimetriche, risulta necessario ridurre il più possibile l’esposizione del paziente, soprattutto per pazienti giovani (specialmente femmine che potrebbero contrarre danni al feto o alla mammella), mantenendo comunque preservata la validità diagnostica degli esami. In angiografia, l’utilizzo di una scansione a basso kilovoltaggio è stato indicata come un valido metodo utile sia a ridurre l’esposizione alle radiazione ionizzanti, sia a incrementare l’attenuazione dei vasi contenenti mezzo di contrasto iodato.
Conseguenza della riduzione dei kilovolt è un notevole incremento del rumore nelle immagini. Questo problema è particolarmente rilevante nello studio dell’addome, ma, nelle scansioni del torace, l’aumento
del rumore nelle immagini è meno evidente e non compromette la validità diagnostica delle immagini. Per questo motivo il torace viene considerato ideale per lo sviluppo delle tecniche a basso kilovoltaggio. L’obiettivo di questa tesi è di comparare due protocolli di scansione Angio-TC per lo studio delle arterie polmonari che differiscono solo per la tensione del
tubo radiogeno (80 kV e 120 kV) e la corrente circolante (250 mAs e 295
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