[I] DISCUSSIONE
L’utilizzo di tecniche a basso kilovoltaggio è pienamente accettato per gli studi di perfusione dell’encefalo (7) e nelle applicazioni a bassa dose, ad esempio nell’imaging pediatrico o nelle donne giovani per ridurre
l’esposizione del seno. Il CTDIvol si riduce di oltre il 50% con la riduzione del voltaggio da 140 a 100 kVp, mantenendo costanti gli altri parametri. Un fattore limitante l’utilizzo di scansioni a basso voltaggio è l’aumento del rumore, che rende la tecnica adatta soprattutto quando l’attenuazione ai raggi x è ridotta, come nei bambini, nei pazienti magri e nelle parti corporee a basso assorbimento. Il torace è particolarmente adatto per gli studi a bassa dose per via del ridotto assorbimento e dell’elevato contrasto tra le strutture vascolari ed interstiziali e l’aria circostante (3).
La riduzione del voltaggio, inoltre, risulta particolarmente vantaggiosa nelle applicazioni angiografiche, poiché l’enhancement del mezzo di contrasto iodato aumenta con la riduzione dell’energia effettiva dei raggi x ed il suo avvicinarsi al massimo assorbimento per valori vicini al k-edge dello iodio. La scansione a basso kilovoltaggio è stata dunque proposta come tecnica per aumentare il contrast-enhancement (8).
Obiettivo del nostro studio è stato quindi confrontare una tecnica a basso kilovoltaggio (80kV) con la tecnica standard (120kV) per l’attenuazione del mezzo di contrasto iodato, la qualità delle immagini e l’esposizione alle radiazioni ionizzanti.
In accordo con la teoria e con la letteratura, abbiamo osservato un significativo aumento dell’enhancement vascolare ed un significativo aumento del rumore all’interno dei vasi, senza quindi significative differenze del CNR all’interno dei vasi.
Da queste conseguenze è possibile affermare che le immagini mantengono la loro qualità e validità diagnostica. Inoltre un significativo aumento dell’enhancement delle arterie polmonari è da considerarsi un grande vantaggio in quanto offre la possibilità di valutare un numero maggiore di arterie segmentali e sub segmentali, oltre a rendere più cospicui eventuali trombi.
Nel nostro studio, l’utilizzo di un ridotto voltaggio ha prodotto anche una significativa riduzione della dose radiante al paziente, senza ridurre la qualità diagnostica dell’esame: questo è tanto più importante se si considera la bassa percentuale di pazienti positivi tra quelli che vengono sottoposti ad Angio-TC nel sospetto di embolia, soprattutto per i pazienti più giovani o di sesso femminile.
I dati dosimetrici salvati sul PACS, hanno mostrato una riduzione superiore al 50% del CTDI vol e del DLP. Anche le misure di dose efficace effettuate con il fantoccio ermafrodita hanno confermato una riduzione di oltre il 40% per la scansione effettuata con 80 kV.
Questi risultati costituiscono dunque il vantaggio principale della tecnica di scansione a basso kilovoltaggio. Considerando la quasi invariata qualità delle immagini ottenute con 80 kV, è fondamentale sottolineare la riduzione della dose erogata tra il 40 e il 50%, risultante dalla sola diminuzione della
tensione del tubo radiogeno di 40 kV.
[L] CONCLUSIONI
L’utilizzo del protocollo di Angio-TC delle arterie polmonari a basso kilovoltaggio presenta alcuni indubbi vantaggi. Il più importante è senza dubbio la notevole riduzione dell’esposizione alle radiazioni ionizzanti del paziente, particolarmente importante quando si considera il basso numero di esami positivi. Altri indiscutibili vantaggi sono l’aumentato enhancement vascolare e l’aumento del numero delle arterie segmentali e sub-segmentali valutabili. La riduzione della tensione del tubo radiogeno ha comunque
introdotto un aumento della rumorosità delle immagini, soprattutto nelle immagini di pazienti di grandi dimensioni; ma questo aspetto, se correlato a un significativo aumentato dell’enhancement vascolare, è ritenuto di scarsa rilevanza dati i valori del CNR all’interno dei vasi che indicano una buona
valutabilità delle arterie polmonari.
La tecnica di scansione a basso kilovoltaggio è pertanto una tecnica che aumenta l’enhancement vascolare, riduce significativamente la dose radiante e non compromette la validità diagnostica delle immagini ottenute.
[M] BIBLIOGRAFIA
1. Schaefer-Prokop C, Prokop M. MDCT for the diagnosis of acute
pulmonary embolism. Eur Radiol. 2005 Nov;15 Suppl 4:D37-41.
2. Giuntini C, Di Ricco G, Marini C, Melillo E, Palla A. Pulmonary
embolism: epidemiology. Chest. 1995 Jan;107(1 Suppl):3S-9S.
3. Schueller-Weidekamm C, Schaefer-Prokop CM, Weber M, Herold CJ,
Prokop M. CT angiography of pulmonary arteries to detect pulmonary
embolism: improvement of vascular enhancement with low kilovoltage
settings. Radiology. 2006 Dec;241(3):899-907.
4. Szucs-Farkas Z, Kurmann L, Strautz T, Patak MA, Vock P, Schindera
ST. Patient exposure and image quality of low-dose pulmonary computed
tomography angiography: comparison of 100- and 80-kVp protocols.
Invest Radiol. 2008 Dec;43(12):871-6.
5. ICRP, 1991. 1990 Recommendations of the International Commission
on Radiological Protection. ICRP Publication 60. Ann. ICRP 21 (1-3).
6. European Guidelines on Quality Criteria for Computed Tomography.
Report EUR 16262. Brussels, Belgium: European Commission, 1999.
1999.
7. Wintermark M, Maeder P, Verdun FR, Thiran JP, Valley JF, Schnyder
P, et al. Using 80 kVp versus 120 kVp in perfusion CT measurement of
regional cerebral blood flow. AJNR Am J Neuroradiol. 2000 Nov-
Dec;21(10):1881-4.
8. Sigal-Cinqualbre AB, Hennequin R, Abada HT, Chen X, Paul JF. Lowkilovoltage
multi-detector row chest CT in adults: feasibility and effect on
image quality and iodine dose. Radiology. 2004 Apr;231(1):169-74.
L’utilizzo di tecniche a basso kilovoltaggio è pienamente accettato per gli studi di perfusione dell’encefalo (7) e nelle applicazioni a bassa dose, ad esempio nell’imaging pediatrico o nelle donne giovani per ridurre
l’esposizione del seno. Il CTDIvol si riduce di oltre il 50% con la riduzione del voltaggio da 140 a 100 kVp, mantenendo costanti gli altri parametri. Un fattore limitante l’utilizzo di scansioni a basso voltaggio è l’aumento del rumore, che rende la tecnica adatta soprattutto quando l’attenuazione ai raggi x è ridotta, come nei bambini, nei pazienti magri e nelle parti corporee a basso assorbimento. Il torace è particolarmente adatto per gli studi a bassa dose per via del ridotto assorbimento e dell’elevato contrasto tra le strutture vascolari ed interstiziali e l’aria circostante (3).
La riduzione del voltaggio, inoltre, risulta particolarmente vantaggiosa nelle applicazioni angiografiche, poiché l’enhancement del mezzo di contrasto iodato aumenta con la riduzione dell’energia effettiva dei raggi x ed il suo avvicinarsi al massimo assorbimento per valori vicini al k-edge dello iodio. La scansione a basso kilovoltaggio è stata dunque proposta come tecnica per aumentare il contrast-enhancement (8).
Obiettivo del nostro studio è stato quindi confrontare una tecnica a basso kilovoltaggio (80kV) con la tecnica standard (120kV) per l’attenuazione del mezzo di contrasto iodato, la qualità delle immagini e l’esposizione alle radiazioni ionizzanti.
In accordo con la teoria e con la letteratura, abbiamo osservato un significativo aumento dell’enhancement vascolare ed un significativo aumento del rumore all’interno dei vasi, senza quindi significative differenze del CNR all’interno dei vasi.
Da queste conseguenze è possibile affermare che le immagini mantengono la loro qualità e validità diagnostica. Inoltre un significativo aumento dell’enhancement delle arterie polmonari è da considerarsi un grande vantaggio in quanto offre la possibilità di valutare un numero maggiore di arterie segmentali e sub segmentali, oltre a rendere più cospicui eventuali trombi.
Nel nostro studio, l’utilizzo di un ridotto voltaggio ha prodotto anche una significativa riduzione della dose radiante al paziente, senza ridurre la qualità diagnostica dell’esame: questo è tanto più importante se si considera la bassa percentuale di pazienti positivi tra quelli che vengono sottoposti ad Angio-TC nel sospetto di embolia, soprattutto per i pazienti più giovani o di sesso femminile.
I dati dosimetrici salvati sul PACS, hanno mostrato una riduzione superiore al 50% del CTDI vol e del DLP. Anche le misure di dose efficace effettuate con il fantoccio ermafrodita hanno confermato una riduzione di oltre il 40% per la scansione effettuata con 80 kV.
Questi risultati costituiscono dunque il vantaggio principale della tecnica di scansione a basso kilovoltaggio. Considerando la quasi invariata qualità delle immagini ottenute con 80 kV, è fondamentale sottolineare la riduzione della dose erogata tra il 40 e il 50%, risultante dalla sola diminuzione della
tensione del tubo radiogeno di 40 kV.
[L] CONCLUSIONI
L’utilizzo del protocollo di Angio-TC delle arterie polmonari a basso kilovoltaggio presenta alcuni indubbi vantaggi. Il più importante è senza dubbio la notevole riduzione dell’esposizione alle radiazioni ionizzanti del paziente, particolarmente importante quando si considera il basso numero di esami positivi. Altri indiscutibili vantaggi sono l’aumentato enhancement vascolare e l’aumento del numero delle arterie segmentali e sub-segmentali valutabili. La riduzione della tensione del tubo radiogeno ha comunque
introdotto un aumento della rumorosità delle immagini, soprattutto nelle immagini di pazienti di grandi dimensioni; ma questo aspetto, se correlato a un significativo aumentato dell’enhancement vascolare, è ritenuto di scarsa rilevanza dati i valori del CNR all’interno dei vasi che indicano una buona
valutabilità delle arterie polmonari.
La tecnica di scansione a basso kilovoltaggio è pertanto una tecnica che aumenta l’enhancement vascolare, riduce significativamente la dose radiante e non compromette la validità diagnostica delle immagini ottenute.
[M] BIBLIOGRAFIA
1. Schaefer-Prokop C, Prokop M. MDCT for the diagnosis of acute
pulmonary embolism. Eur Radiol. 2005 Nov;15 Suppl 4:D37-41.
2. Giuntini C, Di Ricco G, Marini C, Melillo E, Palla A. Pulmonary
embolism: epidemiology. Chest. 1995 Jan;107(1 Suppl):3S-9S.
3. Schueller-Weidekamm C, Schaefer-Prokop CM, Weber M, Herold CJ,
Prokop M. CT angiography of pulmonary arteries to detect pulmonary
embolism: improvement of vascular enhancement with low kilovoltage
settings. Radiology. 2006 Dec;241(3):899-907.
4. Szucs-Farkas Z, Kurmann L, Strautz T, Patak MA, Vock P, Schindera
ST. Patient exposure and image quality of low-dose pulmonary computed
tomography angiography: comparison of 100- and 80-kVp protocols.
Invest Radiol. 2008 Dec;43(12):871-6.
5. ICRP, 1991. 1990 Recommendations of the International Commission
on Radiological Protection. ICRP Publication 60. Ann. ICRP 21 (1-3).
6. European Guidelines on Quality Criteria for Computed Tomography.
Report EUR 16262. Brussels, Belgium: European Commission, 1999.
1999.
7. Wintermark M, Maeder P, Verdun FR, Thiran JP, Valley JF, Schnyder
P, et al. Using 80 kVp versus 120 kVp in perfusion CT measurement of
regional cerebral blood flow. AJNR Am J Neuroradiol. 2000 Nov-
Dec;21(10):1881-4.
8. Sigal-Cinqualbre AB, Hennequin R, Abada HT, Chen X, Paul JF. Lowkilovoltage
multi-detector row chest CT in adults: feasibility and effect on
image quality and iodine dose. Radiology. 2004 Apr;231(1):169-74.




Crea tema personalizzato







