Ho inserito nel mio blog il nostro protocollo di studio TC dinamico delle articolazioni femoro-rotulee.
Noi ne eseguiamo in numero non elevatissimo, ma direi abbastanza rilevante.
Mi piacerebbe sapere se qualcuno esegue studi simili, visto che non mi risulta una casistica elevata a livello nazionale.
Studio TC dinamico delle Articolazioni femoro-rotulee
Iniziato da
Oscar Brazzo
, Oct 18 2011 04:27 PM
5 risposte a questa discussione
#1
Inviato 18 October 2011 - 04:27 PM
#2
Inviato 19 October 2011 - 05:41 AM
Fantastico. Ho aggiunto il link a questa discussione in fondo all'articolo, c'è comunque lo spazio per i commenti.
Anche io ne eseguo parecchie, almeno fino a 3-4 mesi fa.
Anche io ne eseguo parecchie, almeno fino a 3-4 mesi fa.
#3
Inviato 19 October 2011 - 05:42 AM
Riesci a mettermi come co-autore nel tuo blog? se mi capita inserisco qualcosa anche io.
#4
Inviato 02 February 2012 - 05:01 PM
Da me le eseguiamo in maniera molto sporadica.
La grossa differenza è che le eseguiamo a gamba estesa senza la flessione a 15° (sembra che piaccia agli ortopedici e poi non abbiamo un supporto adeguato dato che gli arti si fletterebbero più dei 15° gradi consigliati)
Come tecnica di scansione utilizziamo quella sequenziale eseguendo singoli tagli (i classici) in rilassamento e contrazione; la posizione estesa della gamba fa si che il gantry vada inclinato un po' per ottenere il piano passante per rotula e condili (e bisogna ricordarsi di eseguire assolutamente con la stessa inclinazione il taglio tibiale altrimenti il sistema di sovrapposizione non funziona)
Proprio un paio di giorni fa ci è capitata una richiesta di studio dinamico in paziente portatrice di endoprotesi al ginocchio in esame (valutazione rotula in paziente con gonalgia persitente); abbiamo portato a casa un risultato appena decente con difficoltà dovute agli artefatti specie nelle immagini combinate.
Qualche consiglio nel caso dovesse ricapitare questo particolare quesito clinico?
La grossa differenza è che le eseguiamo a gamba estesa senza la flessione a 15° (sembra che piaccia agli ortopedici e poi non abbiamo un supporto adeguato dato che gli arti si fletterebbero più dei 15° gradi consigliati)
Come tecnica di scansione utilizziamo quella sequenziale eseguendo singoli tagli (i classici) in rilassamento e contrazione; la posizione estesa della gamba fa si che il gantry vada inclinato un po' per ottenere il piano passante per rotula e condili (e bisogna ricordarsi di eseguire assolutamente con la stessa inclinazione il taglio tibiale altrimenti il sistema di sovrapposizione non funziona)
Proprio un paio di giorni fa ci è capitata una richiesta di studio dinamico in paziente portatrice di endoprotesi al ginocchio in esame (valutazione rotula in paziente con gonalgia persitente); abbiamo portato a casa un risultato appena decente con difficoltà dovute agli artefatti specie nelle immagini combinate.
Qualche consiglio nel caso dovesse ricapitare questo particolare quesito clinico?
#5
Inviato 21 February 2012 - 10:15 AM
Mi sento di consigliare l'utilizzo di un algoritmo di ricostruzione soft o comunque il più molle possibile: in questo caso l'effetto degli artefatti si riduce non dico sensibilmente, ma di un bel po'. Sarebbe anche opportuno aumentare i kv ed allargare la finestra.
#6
Inviato 06 May 2012 - 10:27 AM
DATI DI SCANSIONE "LOW DOSE"
- tipo di rotazione: assiale completa con t. di rotazione di 0.7 sec
- spessore: 5 mm (con 4 immagini/rotazione)
- index: 5 mm
- Kv: 80
- mA: 70
- configurazione del rivelatore: 8X2.5mm
- collimazione: 20mm
Questi parametri si riferiscono ad una apparecchiatura MDTC "GE Ligthspeed" ad 8 banchi.
- tipo di rotazione: assiale completa con t. di rotazione di 0.7 sec
- spessore: 5 mm (con 4 immagini/rotazione)
- index: 5 mm
- Kv: 80
- mA: 70
- configurazione del rivelatore: 8X2.5mm
- collimazione: 20mm
Questi parametri si riferiscono ad una apparecchiatura MDTC "GE Ligthspeed" ad 8 banchi.
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